mercoledì 6 settembre 2017

Una canzone...

Ho ascoltato questa canzone un po' di tempo fa, e l'ho trovata davvero significativa nel rappresentare il caos, la crisi e le incertezze di un adolescente, forse solo un po' stereotipato. Qui di seguito il video e il testo.




Fai qualcosa, ti prego, provvedi tu
Non ce la faccio più,
Guardo questo cielo blu
Che copia la tua virtú;
Ora ti voglio Sentire,
Tanto è scontato dirti
che ogni notte non riesco a dormire.
Fai qualcosa, ti prego, provvedi tu
Non ce la faccio più
non riesco a fermarmi…
M’hanno detto che esiste pure la morte, ma mò esisti tu
E no, non posso proprio preoccuparmi
O sbagliarmi, sto con te e riesco a sollevarmi, a ritrovarmi,
ed è vero che se ti baciassi adesso
Riceverei un altro universo,
Il piú vitale che possa essere concesso.
Confesso: voglio odiarmi ma non ci riesco,
È pazzesco: mi stresso
E sembra non esserci alcun progresso!
Sei il tutto nel mio niente,
Non m’importa della gente
Andiamo controcorrente
È crescente, questo volerci.
Ora non dobbiamo fare altro
Che trattenerci, averci e riaverci ancora, allora
Sederci, magari su uno di quei satelliti, baciarci…
e sì, fare l’amore e sì, dicendo al giorno arrivederci
dopo una notte in cui ho riempito la mia essenza
distruggendo la sofferenza e tutto il dolore del mio passato
E se proprio devo divertirmi
non voglio capire chi sono
voglio conquistare e basta…
E se proprio devo innamorarmi
Voglio capire cosa sono,
voglio sentirti e basta…
Questa canzone vuole il cuore come destinatario
perchè il mio cuore è l’inchiostro,
Niente di immaginario, non vedo il mondo al contrario
Non cambio binario, so che ci sei: il Male è il tuo esatto contrario
Il merito più bello sta nel meritare chi meriti, chi ti merita, chi medita;
dimentica chi ti dimentica: dimentica chi non ti merita;
ormai la vita è fatta così, è sempre così e allora
ignori chi ti segue e al tempo stesso segui chi ti ignora…
ora l’anima s’innamora di una che non assapora l’anima:
non lo sa fare, crede che il suo cuore sia un muscolo volontario.
Prendi il vocabolario dell’amore, non trovi le sue parole
non sai se sa cosa vuole, credi di perder tempo senza trovare il tuo Sole:
sei giovane, ogni sabato rischi di fare a botte!
intendi consumarti tutte quelle che ci sono, troppe mignotte!
d’altronde
o sei una donna, o sei una femmina
o si tratta di una principessa da portare su un lungomare
o di una tipa da portare in una cameretta
e passarci serate giusto per perdere tempo
o perché, magari… il tuo è un periodo di merda.
Non essere troppo preso al rapporto,
prendi una decisione, lei l’ha presa prima di te e manco te ne sei accorto
Tanto lo so: segui i miei consigli, ma io non seguo i miei stessi consigli,
quindi mi trovo con la schiena sulla sabbia, consumando
il tramonto più dorato che il mondo abbia mai presentato

venerdì 1 settembre 2017

Quarta tappa: L'INTEGRAZIONE

L'ultima tappa che affrontiamo è quella dell'integrazione: ultima perchè dovrebbe coincidere con la formazione del gruppo, con la coesione, l'interdipendenza e la collaborazione ad esso connesse.

In questa fase le attività sono più elaborate, prevedono dei tempi maggiori e possono essere svolte anche in più momenti. Anche qui si possono creare attività di qualsiasi genere, purchè abbiano uno scopo predefinito, una meta.

non necessariamente il gruppo deve lavorare completamente unito, posso essere creati anche dei sottogruppi intercambiabili, l'importante è che questi cambiamenti avvengano i tempi abbastanza distesi; in caso di cambiamenti molto repentini, infatti, si rischia di perdere la coesione che si stava creando, compromettendo l'equilibrio dell'intero gruppo.

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Quarta: A INTEGRACAO


A última etapa a que nos deparamos é a integração: a última deve coincidir com a formação do grupo, com a coesão, interdependência e colaboração associada a ela.

Nesta fase, as atividades são mais elaboradas, envolvem mais tempo e podem ser feitas em vários momentos. Aqui também, você pode criar atividades de qualquer tipo, desde que tenham um objetivo predefinido, um objetivo.

não necessariamente o grupo deve trabalhar completamente unido, subgrupos intercambiáveis também podem ser criados, o importante é que essas mudanças ocorrem em tempos bastante distantes; Em caso de mudanças muito repentinas, de fato, corre o risco de perder a coesão que estava criando, comprometendo o equilíbrio de todo o grupo.