mercoledì 30 agosto 2017

Terza tappa: ATTIVITA' INDIVIDUALE

L'attività individuale, al contrario di quanto si possa pensare, richiede un clima e un contesto rilassati e di fiducia, che dovrebbero essere creati nelle tappe precedenti. Lo sprigionare la propria creatività, infatti, richiede una cera dose di coraggio, e il ragazzo deve sentirsi a proprio agio nell'esporre la propria idea. 

Anche se qui non siamo ancora arrivati ad una coesione di gruppo, è importante che non si avvertano elementi che potrebbero ostacolare la sua formazione, come l'eccessiva timidezza o il timore di essere giudicati.

In genere, quindi, questa tecnica prevede due fasi fondamenetali:

quella strettamente individuale,in cui il ragazzo lavora da solo;

quella dello scambio, in cui ognuno esprime ciò che ha creato al resto del gruppo.

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Terçeira: ATIVIDADE INDIVIDUAL

A atividade individual, ao contrário do que se poderia pensar, requer um clima e um contexto relaxados e confiáveis, que devem ser criados nas etapas anteriores. Para capacitar sua criatividade, de fato, requer uma dose de coragem e o menino tem que se sentir confortável em expor sua idéia.

Embora ainda não tenham chegado a uma coesão grupal, é importante que não sintamos elementos que possam dificultar sua formação, como a timidez excessiva ou o medo de serem julgados.

Em geral, portanto, esta técnica envolve duas fases fundamentais:

estritamente individual, em que o menino trabalha sozinho;

o da troca, no qual todos expressam o que criou para o resto do grupo.


lunedì 28 agosto 2017

Un suggerimento...

Qui di seguito potete trovare il link ad uno dei miei siti preferiti che trattano di animazione.
Lo utilizzo spesso per prendere ispirazione e creare attività nuove!

All'interno troverete anche la descrizione del gruppo animatori creatori del sito.

Gli amici del Gufluccio

sabato 26 agosto 2017

Seconda tappa: la PRESENTAZIONE

Un secondo momento, come suggerisce il titolo, prevede la presentazione dei partecipanti. Questo aiuta a creare un clima di minor distacco, e di fiducia nel gruppo. questa seconda fase può essere svolta in un'infinita varietà di modi, ma io prediligo le versioni che utilizzano la scittura, e non la parola individuale, almeno per quanto riguarda gli adolescenti, spesso molto restii.

Questa tipologia di attività prevede una conoscenza basilare della persona, oltre al nome.
Può prevedere infatti domande riguardanti il colore preferito, la musica, il cibo, i propri interessi o le proprie ambizioni.
Lo scopo è quello di cercare di creare un substrato che renda possibile trovare le prime affinità, come trampolino di lancio per un'ulteriore conoscenza.

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Segunda: a PRESENTACAO

Uma segunda vez, como o título sugere, envolve a apresentação dos participantes. Isso ajuda a criar um clima de menor desapego e confiança no grupo. Esta segunda fase pode ser feita de várias maneiras, mas eu prefiro as versões que usam scribing, e não a palavra individual, pelo menos na medida em que os adolescentes são geralmente muito soltos.

Este tipo de atividade fornece um conhecimento básico da pessoa, além do nome.
Na verdade, pode fazer perguntas sobre sua cor favorita, música, comida, seus interesses ou suas ambições.
O objetivo é tentar criar um substrato que permita encontrar as primeiras afinidades, como um trampolim para maior conhecimento.


giovedì 24 agosto 2017

Prima tappa: il "ROMPIGHIACCIO"

Siamo pronti ora per partire alla scoperta delle dinamiche di gruppo fondamentali, sperimentate nella mia esperienza, con gruppi di adolescenti. Le tecniche che verranno presentate da qui in avanti, tengono conto dell'importanza degli elementi dell'educazione finora descritti.Tecnica del "ROMPIGHIACCIO"Questa tecnica è forse la più utilizzata ogniqualvolta ci troviamo davanti ad un gruppo di ragazzi che non si conoscono, o che noi non conosciamo.Anche se a volte è sottovalutata o non tenuta in considerazione, è in realtà, la base per costruire qualsiasi tipo di attività.Questa tecnica aiuta i partecipanti a lasciare le tensioni e l'imbarazzo; generalmente si tratta di attività ludiche, non impegnate cognitivamente, ma che consentono a tutti i partecipanti di interagire reciprocamente, sempre però restando ad una zona di contatto non troppo ravvicinata (altrimenti si rischia di ottenere il rifiuto o maggior imbarazzo). Consiglio anche la disposizione in cerchio, che permette un'interazione meno limitante.

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Primeira: o "QUEBRAGELO"

Estamos prontos agora para descobrir a dinâmica de grupo fundamental, experiente na minha experiência, com grupos de adolescentes. As técnicas que serão apresentadas a partir daqui, levam em conta a importância dos elementos de educação descritos até agora.

Técnica "QUEBRAGELO"

Esta técnica é talvez a mais usada quando estamos na frente de um grupo de caras que não conhecem ou não nos conhecemos.
Embora às vezes seja subestimado ou não seja considerado, é realmente a base para a construção de qualquer tipo de negócio.

Esta técnica ajuda os participantes a deixar suas tensões e embaraços; Estas são geralmente atividades divertidas, não cognitivamente envolvidas, mas que permitem que todos os participantes interajam uns com os outros, mas sempre ficando em uma área de contato que não está muito próxima (caso contrário, você pode obter rejeição ou mais constrangimento). Também recomendo o arranjo do círculo, o que permite uma interação menos restritiva.



martedì 22 agosto 2017

Focus: l'adolescenza

La mia personale esperienza di educatrice,anche se appena ai suoi inizi, mi porta a dover, se non approfondire, perlomeno a centrare l'attenzione sugli adolescenti (tratterò il tema in maniera molto generale; la mia esperienza varia da adolescenti in contesti di agio a minori in condizione di semìlibertà).

La fase dell'adolescenza è un periodo della vita molto studiato e osservato, ma allo stesso tempo temuto: è infatti una fase di cambiamento e di crisi, di transizione dallo stato infantile ad adulto. Diventa anche, quindi, la fase in cui ognuno cerca di costruire la propria personalità, in cui si le relazioni con sè e con gli altri diventano consapevoli e mettono "alla prova" costantemente.

L'educazione in questo senso, deve essere in grado di proporre un tipo di relazione che colga i bisogni specifici di questo periodo, quali il bisogno di protagonismo, ad esempio, di sentirsi padroni della realtà e del proprio futuro.

Altro punto cruciale quando si parla di adolescenza è il GRUPPO, in particolare quello dei coetanei detto anche "dei pari". esso infatti rappresenta il punto di incontro, tra lo psichico e il sociale, in cui l'individuo sperimenta le sue capacità relazionali e si configura un ruolo, fuori dal contesto primario della famiglia.

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Um particular: a adolescência

Minha experiência pessoal como educadora, embora apenas em seus começos, leva-me a fazer, se não aprofundar, pelo menos a concentrar a atenção nos adolescentes (abordarei o tema de uma maneira muito geral, minha experiência varia de adolescentes em contextos confortáveis para menores em semi-prontidão).

A fase da adolescência é um período de vida bem estudado e observado, mas ao mesmo tempo temido: é de fato uma fase de mudança e crise, transição da infância para o adulto. Também se torna a fase em que cada um tenta construir sua própria personalidade, no qual as relações com ele e os outros se tornam conscientes e são "experimentadas" constantemente.

A educação neste sentido deve ser capaz de propor um tipo de relacionamento que atenda as necessidades específicas desse período, como a necessidade de protagonismo, por exemplo, para sentir o mestre da realidade e do futuro.

Outro ponto crucial quando se trata da adolescência é o GRUPO. Representa o ponto de encontro entre o psíquico e o social, no qual o indivíduo experimenta suas habilidades relacionais e desempenha um papel fora do contexto primário da família.


domenica 20 agosto 2017

La relazione educativa

La relazione è una delle parti costitutive dell'educazione, se non la più complessa a mio parere. 
Come per i due precedenti, anche questo risulta essere un concetto complesso e sfaccettato; cercherò quindi di riassumerne i caratteri fondamentali e per farlo mi appoggio ad uno dei testi che ritengo siano stati fondamentali nel mio percorso accademico: "introduzione alla pedagogia e al lavoro educativo" (a cura di S. Kanizsa e S. Tramma).

Relazione e apprendimento sono strettamente legati tra loro, e alle modaità con cui tale relazione viene instaurata. Il modo, quidi, viene ad avere un ruolo preponderante rispetto al solo contenuto ed è fondamentale per un educatore riuscire a curare questo aspetto, su cui andrà a posarsi qualsiasi azione successiva. 

Il primo aspetto, sotteso per certi versi, ma non per questo meno importante, è la persona che abbiamo davanti, e tutte le sue caratteristiche di base: l'età, il genere, lo status civile, con la sua storia e le esperienze personali. Ogni educatore è consapevole de fatto che ogni Persona è diversa e che esistono una miriade di fattori che ne influenzano l'apprendimento, e quindi, nella relazione.

La relazione educativa, nello specifico, ha tre caratteristiche imprescindibili che cercherò di riassumere senza tralasciare gli aspetti importanti:



  • è DINAMICA, cambia nel tempo, evolve e si mdifica perchè costtuita da Persone, che a loro volta cambiano ed evolvono;
  • è ASIMMETRICA,  non vede infatti due soggetti alla pari, poichè a chi educa è affidata la responsabilità di riflettere su uello che accade, la sua gestione;
  • è UNO STRUMENTO PROFESSIONALE, e in quanto tale, inserito in uno specifico contesto, prevede degli obbiettivi specifici, ed è inserito in un determinato spazio e un determinato tempo. Nulla quindi può essere lasciato al caso e allo spontaneismo.
tutto ciò si traduce immediatamente nella necessità dell'educatore di essere in grado di adattare le sue capacità relazionali in base all'obbietivo che intende raggiungere e in base alla Persona con la quale lavora, per aiutarla nel suo percorso di educazione e cambiamento.

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A relaçao educativa

A relação é uma das partes constituintes da educação, e a mais complexa na minha opinião.
Tal como acontece com os dois anteriores, tambem isso é um conceito complexo; entao, vou tentar de  resumir as características fundamentais com o adjudo de dos textos que considero fundamentais na minha formaçao: "Introduzione alla pedagogia e al lavoro educativo" (editado por S. Kanizsa e S. Tramma).

Os relacionamentos e a aprendizagem estão intimamente ligados entre si e as formas como este relacionamento está estabelecido. A maneira, quidi, é desempenhar um papel preponderante sobre o conteúdo por si só e é crucial que um educador possa lidar com esse aspecto, sobre o qual serão tomadas quaisquer ações subseqüentes.

O primeiro aspecto, sublinhado de certa forma, mas não menos importante, é a pessoa que temos antes e todas as suas características básicas: idade, gênero, estado civil, sua história e experiências pessoais. . Cada educador está ciente de que cada pessoa é diferente e que há uma miríade de fatores que influenciam sua aprendizagem e, portanto, o relacionamento.

A relação educacional, especificamente, tem três características indispensáveis ​​que vou tentar resumir sem negligenciar os aspectos importantes:


É DYNAMICS, muda ao longo do tempo, evolui e é conhecido porque é composto de Pessoas, que por sua vez mudam e evoluem;

é ASIMMETRICA, não vê dois pares, como o educador é encarregado de refletir sobre o que está acontecendo, sua gestão;
é um INSTRUMENTO PROFISSIONAL e inserido em um contexto específico, fornece metas específicas e é inserido em um determinado espaço e tempo. Naò pode, portanto, ser deixado ao acaso e à espontaneidade.

Tudo isso se traduz imediatamente na necessidade de o educador poder adaptar suas habilidades relacionais de acordo com o objetivo que ele deseja alcançar e de acordo com a pessoa com quem ele trabalha para ajudá-lo em seu caminho de educação e mudança.

venerdì 18 agosto 2017

Il Gruppo

Il Gruppo, con la G maiuscola, è l'entità con cui spesso l'educatre si trova ad interagire. Molto spesso però, è anche l'entità che l'educatore è chiamato a costruire. Perenderò in particolare considerazione, in tutti i miei post futuri, gruppi di adolescenti, come realtà a me più vicina.

E' necessario però partire da più a monte per coloro che si affacciano ora a questo tipo di cotesto, facendo quindi considerazioni più generali.

Definire il concetto di "gruppo" risulta davvero complesso, come già è stato detto per il concetto di "educazione", ma si può trovare un punto di partenza comune: la Persona.

il legame tra Persona e Gruppo è intrinseco nella natura complessa del mondo delle relazioni, che sono il motore dell'educazione: necessarie per agire. Le relazioni hanno sempre un senso, uno scopo, influenzanoe sono influenzate, in quanto manifestazioni di potere (mi piace sempre precisare che il potere non si possiede, si esercita su qualcuno o qualcosa).

Uno dei primi studiosi a teorizzare sul gruppo, e quello a cui mi sento più affine, è K.Lewin, che afferma come il gruppo sia allo stesso tempo più e meno della somma delle sue singole parti.
MENO, in quanto ognuno deve rinunciare necessariamente ad una parte della sua libertà e spontaneità;
PIU', perchè il Gruppo è una dimensione di trans-personale, una dimensione altra, come se si venisse a creare un'ulteriore soggettività nuova, che è in realtà una sorta di soggettività collettiva, per usare un gioco di parole.

Il vivere di ognuno di noi è immerso in Gruppi, più o meno ampi, più o meno espliciti ( di qui è naturale il collegamento a Brofenbrenner), e proprio per questo possiamo affermare, citand Pelamatti, che "ognuno di noi è la storia del suo rapporto con gli altri".

A livello pratico, chiamare all'attenzione queste considerazioni, puù aiutare l'educatore ad inquadrare chi gli sta davanti, a cercare di comprendere l'ambiente e i contesti che influenzano quel determinato ragazzino.

Ad un altro livello, più operativo, si può arrivare a comprendere come gestire un gruppo, le sue dinamiche e le funzioni di ciascuno.

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O conceito de "Grupo"

O Grupo, com a capital G, é a entidade com a qual o educador geralmente está interagindo. Muitas vezes, porém, é também a entidade que o educador é chamado a construir. Especialmente considerarei, em todas as minhas futuras postagens, grupos de adolescentes, como a realidade mais próxima para mim.

Entao, é necessário começar antis, para aqueles que agora enfrentam esse tipo de coisa, criando considerações mais gerais.

Definir o conceito de "grupo" é bastante complexo, como já foi dito no conceito de "educação", mas pode-se encontrar um ponto de partida comum: a Pessoa.

A ligação entre Pessoa e Grupo é intrínseca na natureza complexa do mundo do relacionamento, que é o motor da educação: necessário para a ação. Os relacionamentos sempre têm sentido, propósito, influência e influência, como manifestações de poder (eu sempre gosto de apontar que o poder não existe, exercitar em alguém ou algo assim).

Um dos primeiros estudiosos a teorizar o grupo, e o que eu me sinto mais parecido, é K.Lewin, que afirma que o grupo é cada vez mais e menos do que a soma de suas partes individuais.
MENOS, como cada um deve necessariamente desistir de parte de sua liberdade e espontaneidade;
MAIS, porque o Grupo é uma dimensão transpessoal, uma  outra dimensão, como uma nova subjetividade, que é realmente uma espécie de "subjetividade coletiva".

A vida de cada um de nós é em grupos, mais ou menos extensos, mais ou menos explícitos (daqui, conexão natural a Brofenbrenner), e por isso podemos dizer, citam Pelamatti, que "cada um de nós é a história de seu relacionamento com os outros ".

Em um nível prático, para chamar a atenção para essas considerações, pode ajudar o educador a enquadrar aqueles que estão à frente dele, tentar entender o meio ambiente e os contextos que afetam esse filho particular.

Em outro nível, mais operacional, pode-se entender como gerenciar um grupo, sua dinâmica e as funções de cada um.

martedì 8 agosto 2017

Un primo approccio all'educazione

Chi si occupa anche in maniera anche marginale di educazione lo sa bene: non esiste una definizione univoca e universalmente condivisa di questo concetto.

Etimologicamente parlando, la parola EDUCAZIONE deriva dal latino "educere", che significa "tirare fuori (ciò che è dentro)" .


Le definizioni sono state molteplici, sin da quando nell'Antica Grecia si è iniziato sistematicamente a parlare di educazione: dal semplice senso di "istruire", al "prendersi cura" fino all' "addestramento", passando per innumerevoli teorie, correnti di pensiero e secoli. Ognuna di esse però, si concentra su sfaccettature differenti dello stesso concetto, e ciò deve farci comprendere quanto sia complesso districarsi in questa giungla, in cui non voglio addentrarmi troppo profondamente.


Con il termine EDUCAZIONE si rimanda direttamente ad alcuni concetti- chiave imprescindibili:



  • INTENZIONALITA' :  di chi educa
  • AZIONE: agire è l'unico modo per educare, non a caso il verbo stesso "educare" indica un "fare"
  • RELAZIONE: tra educatore ed educando, necessariamente di tipo asimmetrico.

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Os fundamentos da educaçao


Quem se importa mesmo em uma forma marginal de educação sabe bem: não há uma definição universal desse conceito.



Etimologicamente, a palavra EDUCAÇÃO vem do latino "educere", o que significa "puxar para fora (o que está dentro)".


Definições têm sido muitas, desde a Grécia antiga começou sistematicamente a falar sobre educação: desde a simples sensação de "treinamento", para "cuidar" até o "treinamento", através de inúmeras teorias e escolas de pensamento e séculos. Cada um deles, no entanto, concentra-se em diferentes facetas do mesmo conceito, e isso deve fazer-nos perceber como é difícil livrar-se nesta selva, onde eu não vou entrar muito em profundedade.

Com o termo EDUCAÇÃO você pode se referir diretamente a alguns conceitos-chave que são indispensáveis:

  • Intenzionalidade: daqueles que educam
  • Açao: agir é a única maneira de educar, não por acaso o próprio verbo "educar" indica um "fazer"
  • Relaçao: entre educador e educador, necessariamente de tipo assimétrico.